Villa Pisani, Stra
Una grande scultura che ritorna in un luogo già vissuto, dopo l’esposizione a Parigi in Place de la Madeleine, e che si inserisce in un percorso artistico diffuso tra le ville della Riviera del Brenta.
Nel parco monumentale di Villa Pisani, a Stra, torna protagonista Ápeiron, l’imponente opera di Andrea Roggi alta circa 8 metri. Si tratta di una delle sculture più monumentali dell’artista toscano, che torna in un luogo con cui ha già instaurato un legame profondo. Villa Pisani, infatti, l’aveva già accolta in passato, inserendola in un dialogo suggestivo tra arte contemporanea, paesaggio storico e architettura veneta.
Questo non è soltanto il ritorno di una grande scultura in bronzo in un contesto di straordinario valore. È anche il segno di una relazione che si rinnova tra l’opera e il territorio, oggi ancora più significativa dopo l’esperienza internazionale che l’ha portata a Parigi, in Place de la Madeleine. Dopo essere stata esposta nel cuore della capitale francese, la scultura rientra in Veneto e ritrova una cornice che ne amplifica la presenza e il significato.
Un'opera monumentale tra natura, energia e visione
Nel linguaggio artistico di Andrea Roggi ritornano spesso temi come l’albero, le radici, lo slancio verso l’alto e la tensione vitale. Ápeiron raccoglie questi elementi in una forma che unisce forza plastica e leggerezza simbolica. La sua presenza a Villa Pisani non si limita a occupare uno spazio: lo interpreta, lo attraversa e lo trasforma in esperienza visiva ed emotiva.
L’altezza della scultura ne sottolinea il carattere monumentale, ma ciò che colpisce è anche la sua capacità di mantenere una forte dimensione poetica. Nel lavoro di Roggi, il bronzo sembra alleggerirsi, aprirsi al movimento, suggerire crescita, energia e respiro. È proprio in questo equilibrio tra materia e slancio che vive il fascino di Ápeiron.
Il ritorno a Villa Pisani e il percorso nelle ville circostanti
Il ritorno di Ápeiron a Villa Pisani di Stra aggiunge all’installazione un valore particolare. Non si tratta di una prima presenza, ma di un ritorno che rafforza la continuità tra l’opera e il luogo che la ospita. Per chi l’aveva già incontrata qui, la scultura riattiva una memoria; per chi la scopre oggi, entra invece in una storia già viva, fatta di passaggi, visioni e nuove letture.
Questo aspetto rende l’opera ancora più significativa nel contesto della Riviera del Brenta, dove patrimonio storico, paesaggio e arte contemporanea trovano un equilibrio naturale. Ed è proprio qui che Ápeiron rivela pienamente il suo ruolo: non come episodio isolato, ma come parte di un percorso più ampio che si estende nelle ville circostanti.
Il territorio di Stra, con il sistema delle ville venete, dei giardini storici e delle prospettive monumentali, si presta infatti in modo naturale al dialogo con l’arte di Andrea Roggi. In questo contesto, l’opera si inserisce in una visione diffusa dell’arte, capace di collegare Villa Pisani agli altri luoghi culturali del territorio. Il risultato è un itinerario che invita il visitatore a leggere la Riviera del Brenta come un insieme coerente, in cui la bellezza delle ville incontra la forza simbolica della scultura contemporanea.
Ápeiron a Villa Pisani: un’esperienza da vivere
Visitare Ápeiron a Villa Pisani significa entrare in contatto con una visione in cui arte contemporanea, patrimonio monumentale e paesaggio veneto si rafforzano a vicenda. Per Stra e per la Riviera del Brenta, questa presenza rappresenta anche un’importante occasione di valorizzazione culturale.
La monumentalità della scultura cattura lo sguardo, ma è il suo inserimento nel sistema delle ville a darle un significato ancora più profondo. Ápeiron non è soltanto un’opera da osservare: è una presenza che invita a leggere il territorio come un racconto più ampio, fatto di bellezza, memoria, viaggio e ritorno.



